In cucina: prime impressioni e la sfida della pizza

«Hey, I’m Finn Wolfhard. I’m Natalia Dyer. And today we’re with New York Times Cooking. We’re making some pizzas.» Così comincia l’intervista, con i due attori alle prese con impasti, teglie e ingredienti. Entrambi ammettono che la pizza può intimorire: tirare la pasta, evitare che si attacchi alla teglia e ottenere una base croccante risultano più complicati del previsto. Si scherza sulla pratica necessaria—tra battute sul ricordo di Play‑Doh e la sorpresa per quanto possa essere delicato lavorare la pasta—ma si percepisce anche rispetto per chi lo fa regolarmente.

Tra i consigli pratici emersi: l’uso di un ingrediente (accennato come una polvere, citando la battuta su Harry Potter) può servire a rendere la base più croccante o a farla scivolare meglio sulla teglia. Nulla di tecnico viene imposto con precisione, ma l’approccio è sperimentale e giocoso: assaggiare, aggiustare e non avere paura di provare combinazioni diverse.

Ingredienti, varianti e idee insolite

I due si divertono a creare pizze non convenzionali: si parla di una possibile pizza in stile coreano con kimchi, pollo, mais e olio al peperoncino. Natalia propone il kimchi e Finn pensa a ingredienti pesanti come il pollo, mentre discutono se aggiungere mais o altri condimenti che richiamano sapori asiatici. L’atteggiamento è pragmatico: «Putta poco peso sugli ingredienti e sii fiducioso», si dicono a vicenda, scherzando sulla combinazione di sapori.

Un classico tema di confronto è l’ananas sulla pizza: Finn confessa di amare la Hawaiian e la definisce sottovalutata, mentre Natalia dice di non amare la frutta in generale. La conversazione passa così dalle sperimentazioni (kimchi, chili oil) alle preferenze più consolidate (più o meno salsa sulla pizza, diversi tipi di formaggio).

Cibo e ricordi dal set di Stranger Things

I due attori ricordano i cibi che accompagnavano le giornate di lavoro: ciambelle, ali di pollo e i biscotti con gocce di cioccolato presenti a catering. Raccontano che all’inizio delle riprese tutti cercano di essere virtuosi, ma col passare del tempo l’approccio cambia: snack, dolci e danimals entrano nella routine quotidiana del set.

Natalia ricorda un aneddoto divertente su quando, da ragazzino, aveva promesso di rinunciare allo zucchero per la Quaresima e in meno di mezz’ora si era ritrovato a mangiare una caramella acida. È un esempio della spontaneità e del legame informale che si crea tra colleghi sul set.

Luoghi e sapori delle città di origine

Parlando delle loro città d’origine, emergono suggerimenti gastronomici concreti: per Finn, East Nashville e Bolton’s per il hot chicken (dove il livello “medium” è descritto come molto piccante). Natalia invece consiglia a Vancouver le migliori cinnamon buns da Grounds for Coffee e menziona Danbo Ramen e Toshi Sushi per ottimi piatti di mare e ramen. Nei mesi estivi aggiunge il piacere di andare in bici fino alla spiaggia—un modo semplice per legare cibo e stile di vita.

Chi cucina meglio tra i colleghi e abitudini condivise

Parlando della vita fuori dal set, i due ammettono di aver cucinato spesso per gli altri, specialmente quando vivevano vicini durante l’ultima stagione. Tra i compagni di cast, Joe (riferito più volte in modo informale) viene citato come uno dei migliori: preparazioni semplici ma perfette, come una bistecca con chimichurri o un pollo incredibilmente ben fatto, sono esempi del suo talento in cucina.

Rapporto tra i due: oltre il personaggio

Anche se interpretano fratelli su Stranger Things, Finn e Natalia descrivono il loro rapporto come amichevole e solidale piuttosto che conflittuale: si sentono liberi di chiedersi consiglio l’un l’altro e di presentarsi quando serve aiuto. Ricordano scene delle prime stagioni in cui, tra battute e azioni sotterranee, scattavano momenti di complicità come i colpetti sotto il tavolo durante le riprese.

Conclusioni e tono dell’intervista

L’intervista della serie Pizza Interview di NYT Cooking è un mix di cucina improvvisata, aneddoti da set e preferenze personali. Tra battute, tentativi più o meno riusciti e suggerimenti culinari si vede soprattutto il piacere di condividere il cibo e la conversazione: un modo informale per conoscere i gusti e i ricordi dei due attori mentre preparano pizze che, più che risultare perfette, raccontano storie e abitudini.