L’incontro Fandango con il cast di Wicked: For Good

In un’intervista Fandango, Jacqueline Coley ha riunito il cast e i filmmaker di Wicked: For Good per discutere della seconda parte della saga. Alla tavola rotonda erano presenti Cynthia Erivo, Ariana Grande, Jonathan Bailey, Michelle Yeoh, Jeff Goldblum e il regista Jon M. Chu. Durante l’incontro sono stati richiamati i successi del primo film: 750 milioni di dollari al botteghino, miliardi di stream della colonna sonora e numerosi riconoscimenti, tra cui 10 Academy Awards, compresi due legati ad alcune delle protagoniste presenti.

Un successo costruito insieme

Cynthia Erivo ha sottolineato come la parte più importante dell’esperienza sia stata il fatto di averla vissuta «insieme»: fiducia reciproca, sostegno e il senso di dover trovare qualcosa di inedito come ensemble. Ha raccontato che il gruppo si è unito nelle scelte creative e che quel legame ha permesso al pubblico di accogliere il film e di farlo proprio, trasformandolo in un’opera che il cast celebra ogni giorno.

Il rapporto tra le protagoniste: amicizia, cura e sorpresa

Ariana Grande ha evidenziato quanto sia stato significativo apprendere a conoscersi e diventare vere amiche durante le riprese. Ha descritto l’esperienza come vulnerabile ma profondamente gratificante: prendersi cura insieme dei personaggi e metterli al mondo con rispetto.

Entrambe le attrici si sono dette sorprese dall’intensità della risposta del pubblico: vedere quanto gli spettatori si siano affezionati alle loro protagoniste, non solo come coppia ma anche come individui, è stato per loro un elemento commovente e inaspettato.

Cosa aspettarsi dall’Atto 2: toni più alti e scelte difficili

Jon M. Chu ha anticipato che la seconda parte alza la temperatura narrativa: non si è più a scuola, i personaggi vengono messi alla prova in modi più estremi e si vedono concretamente le conseguenze delle scelte già intraprese nel primo film. L’atto 2 approfondisce i sacrifici, le domande morali e la lotta solitaria per la giustizia, quando il potere, l’ambizione e il contesto politico obbligano i protagonisti a decisioni decisive.

Il regista ha descritto la presenza di numerosi elementi: conflitto tra lo Stato e l’amicizia centrale, propaganda e forze esterne che si oppongono al loro stare insieme; inoltre ha parlato di sequenze che richiamano il «monster movie», la creazione di creature iconiche nello stile della tradizione Universal, e di momenti di grande impatto visivo, come il crollo di una casa famosa e l’origine dei cacciatori di streghe presenti nel film.

«Why Wicked exists is Wicked for Good.»

Le trasformazioni dei personaggi: l’arco di Fiyero

Jonathan Bailey ha spiegato che il proprio percorso in questo secondo capitolo è una trasformazione totale — emotiva, fisica e persino spirituale. Il suo personaggio, Fiyero, affronta una profonda crisi: all’inizio del film è senza gioia, attivato politicamente, e vive un momento di ribellione silenziosa che lo spinge a compiere scelte ispirate da altre persone. Queste decisioni lo conducono lungo un arco narrativo intenso e doloroso, mantenendo però una coerenza emotiva con quanto mostrato precedentemente.

Il Wizard secondo Jeff Goldblum: una discesa morale

Jeff Goldblum ha delineato il suo personaggio come qualcuno che ha «venduto» parte dei propri valori per un’effimera adorazione e per lo status. Ha parlato di una connessione misteriosa con Elphaba che si risveglierà, e di un periodo di quattro anni tra il primo e il secondo film in cui le tensioni interne al personaggio stanno per esplodere: «le cose stanno ribollendo», ha detto, lasciando intendere una discendenza verso un lato più oscuro.

Michelle Yeoh: un ruolo che invita a custodire il momento

Michelle Yeoh è stata ricordata anche con un momento affettuoso dell’intervista: Jeff Goldblum le ha fatto gli auguri di compleanno durante la conversazione. Si è parlato inoltre del fatto che Yeoh è tornata sul set dopo una vittoria agli Academy Awards, e che sul set è stata spesso lei a ricordare a tutti di apprezzare e custodire l’esperienza condivisa.

Yeoh ha raccontato di quando Jon le chiese di far parte del progetto e di un «imperativo» arrivato dalle due protagoniste — un aneddoto che sottolinea il senso di comunità e l’entusiasmo che il cast ha messo nella creazione del secondo capitolo.

Un’anticipazione senza svelare tutto

Nel corso dell’intervista è emersa la volontà di non spoilare i momenti più forti: il cast e il regista hanno voluto mantenere il mistero su come si svilupperanno precisamente le trasformazioni e le conseguenze finali, lasciando al pubblico la scoperta in sala.

Wicked: For Good è promosso come il secondo atto di una storia più ampia: secondo quanto detto in questa conversazione, il primo film rappresenta solo metà del racconto che il pubblico si appresta a vedere nella sua interezza.

Quando vederlo

Il sequel Wicked: For Good uscirà nelle sale il 21 novembre.